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Voleva farsi prete, ma le sue omelie si trasformarono in canzoni. Chi era Claudio Baglioni? Riviviamo insieme i momenti salienti della sua incredibile carriera…
Non basterebbe un solo aggettivo a descrivere Claudio Baglioni e la sua lunga carriera. Tra successi, premi e concerti memorabili, il cantautore romano ha segnato più di un’epoca, facendosi protagonista trasversale di moltissime generazioni. Di padre in figlio, i testi di Baglioni sono riusciti a volare ben oltre i decenni, divenendo indimenticabili colonne sonore, per tantissime persone. E pensare che da giovane voleva farsi prete, sebbene il padre cercava di trasmettergli la passione per il ring.

(Fonte: Notizie Musica)
Per la sua inclinazione esistenziale, gli amici lo amavano persino “Agonia“. Eppure, contro ogni aspettativa, Claudio, nato a Centocelle il 16 maggio 1951, incontrò la musica, decidendo di mettersi a fare il cantautore. Così, negli anni ’60, appena 13enne prese parte al suo primo concorso canoro. Si presentò a Piazza San Felice da Cantalice, con una canzone di Paul Anka, intotalata Ogni volta, vincendo solo l’anno successivo con I tuoi anni più belli, di Iva Zanicchi e Gene Pitney. Di lì, il percorso fu breve. Due anni dopo, al Festival degli sconosciuti di Ariccia, arrivò in semifinale di fronte a Rita Pavone e Teddy Reno.
Claudio ha solo 15 anni, quando nel 1966 decide di esibirsi in concerto, per la prima volta. Suona dal balcone di casa sua, in via Dei Noci 46 – che ripete quarant’anni dopo nel 2007.
Il successo è vicino, per il romano. Perché 6 anni dopo, nel 1972 esce la canzone che lo consacrerà all’olimpo dei maggiori cantautori italiani. Il brano parla di un amore, piccolo ma grande. Gli censurano alcune frasi, perché ritenute troppo scabrose per l’epoca, ma il brano diventa presto una delle canzoni più ascoltate in assoluto. Questo piccolo grande amore, dedicato alla fidanzata (poi ex moglie) Paola Massari, comincia a farsi largo fra tutte le coppiette. Non è una meteora, ma solo l’inizio di una lunga storia d’amore tra Claudio Baglioni e la sua chitarra. Un racconto di oltre cinquant’anni fatto di note e di musica. Da quel momento, i dischi del cantautore si susseguono, uno dopo l’altro, senza posa. La gente canta Strada facendo, Avrai (registrata in soli due giorni nello studio di Paul McCartney a Londra), Mille giorni di te e di me, Poster, Con tutto l’amore che posso e tanto, tanto altro. Lo fa ancor oggi, come se gli anni non fossero mai passati.
A proposito di Avrai. Dovete sapere che, questa meravigliosa canzone, scritta subito dopo la nascita del figlio Giovanni, riuscì persino ad essere apprezzata oltreoceano, venendo inserita, nel sesto episodio della quarta stagione di «Station 19» (serie tv statunitense spin-off di «Grey’s Anatomy»), in una scena dei fratelli Andrew e Carina DeLuca.
Baglioni non partecipò mai al Festival di Sanremo, sebbene ne fu direttore artistico e conduttore, qualche anno fa (nel 2018 e nel 2019). È vero, fu ospitato due volte ad esibirsi, ma non si mise mai in gara.
E sapete che si laureò? Ebbene, come il protagonista Andrea, del film che diresse dal titolo Questo piccolo grande amore (del 2009), costruito intorno all’omonimo concept album e le tracce che conteneva, anche lui studiò architettura.

(Fonte: Pinterest)
Si laureò nel 2004 all’Università La Sapienza con una tesi sul restauro e la riqualificazione urbana del Gasometro di Roma, dopo aver abbandonato gli studi negli anni ’70, per ovvi motivi!
Tanti auguri!
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