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Tutti gli anni la stessa storia: si organizza la pasquetta da Natale e puntualmente piove. Ma come nasce quest’usanza? E cosa significa Pasquetta per i romani?
Viene chiamato così da ognuno, il Lunedì dell’Angelo è ormai per tutti meglio noto sotto il nome di Pasquetta, il giorno che cade dopo la domenica di Pasqua. Ma cos’era secondo la religione Cristiana? E cos’è più laicamente la Pasquetta? In questo giorno secondo i dettami della Chiesa (in particolare, i quattro vangeli canonici di Luca, Marco, Matteo e Giovanni), le donne che giunsero al sepolcro di Gesù, lo trovarono vuoto, e al suo posto incontrarono un angelo. Una leggenda, più che una verità, dal momento che, dalle Sacre Scritture, questo episodio sembrerebbe ascrivibile più alla domenica, giorno della resurrezione, che al lunedì successivo.

(Fonte: StrettoWeb)
In ogni caso, in Italia e non solo, questa giornata – rossa da calendario – cominciò a festeggiarsi, dal dopoguerra in poi, probabilmente come strategia per allungare il riposo delle festività pasquali.
Ancor oggi, tradizione vuole si festeggi fuori casa, con amici o parenti, organizzando grigliate epiche all’aria aperta o gitarelle fuori porta.
Su questa linea – la “trasposizione folcloristica” dell’accaduto – neanche l’espressione Lunedì dell’Angelo, particolarmente diffusa, apparterebbe al calendario liturgico della Chiesa cattolica nel quale, al contrario, il giorno sarebbe indicato precisamente come lunedì dell’Ottava di pasqua. E tuttavia, analogamente a Santo Stefano, l’indomani del Natale, o al lunedì di Pentecoste, giorno festivo in buona parte dell’Europa, anche questo speciale lunedì si è mantenuto nella sua accezione di festività civile. Insomma, un’intero day off e una buona scusa, per recarsi in qualche parco, stare a contatto con la natura, e soprattutto in compagnia di buoni amici.

(Fonte: ViaggiNews.com)
Molto comuni sono, infatti, a Pasquetta le scampagnate, i pic nic e le escursioni, rigorosamente accompagnate da braciolate, barbecue fumanti e arrosticini. Un’usanza – questa di passare la Pasquetta in compagnia – che potrebbe ricollegarsi al cammino dei discepoli verso Emmaus, nel giorno della salvezza di Cristo. Dunque, ad un’attività da fare tutti insieme.
Nell’immaginario di ognuno, insomma, la Pasquetta è sempre stata un giorno da passare spensierati e stravaccati su di un prato. Almeno, secondo un lontano ricordo. Perché, anche quest’anno, la Pasquetta si passerà semi-blindati. Seppure non lo chiamano lockdown, la zona rossa si prospetta, infatti, molto simile alle restrizioni di chiusura generale già affrontate, in questo senso durante il periodo natalizio e, prima ancora, a marzo 2020.

(Fonte: Amici di Roma)
Cosa si può fare allora in questo giorno? Se da un lato godersi la famiglia appare come uno degli aspetti più allettanti; dall’altro è pur sempre vero che, in questi mesi, non abbiamo fatto altro che stare insieme ai nostri cari, o meglio, quelli con cui coabitiamo. Un’alternativa, quindi, potrebbe essere quella di andare a trovare qualche altro parente, sempre con le dovute precauzioni, ad esempio i propri nonni. Stessa cosa, vale per gli amici. Il governo concede a tal proposito una sola uscita al giorno, per un massimo di due persone (in cui non rientrano i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti), verso un’altra abitazione della propria Regione, sempre rispettando il coprifuoco delle 22. Per chi ha un giardino, poi, nulla vieta l’organizzazione di un bel pranzo en plein air. Così come, chi possiede una seconda casa potrà raggiungerla. Tenendo presente, però, il divieto d’accesso espresso da alcune Regioni, come la Toscana, la Sardegna, la Valle D’Aosta e la Campania (che aggiunge: si può fare solo con comprovati motivi di urgenza e necessità).
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