Tanti auguri ad Ennio Morricone, un uomo che attraverso le note ha segnato la storia della musica | Roma.Com

Tanti auguri ad Ennio Morricone, un uomo che attraverso le note ha segnato la storia della musica

Il 10 novembre del 1928 nasceva Ennio Morricone, un compositore che attraverso le note è riuscito a toccare il cuore delle persone, lasciando al tempo stesso un grande segno nel mondo della musica.

Un musicista dalla carriera straordinaria

Ennio Morricone è stato uno dei più grandi arragiatori e compositori di tutti i tempi. La sua fama è conosciuta in tutto il mondo, così come lo sono le sue colonne sonore, che hanno fatto la storia nel mondo delcinema. Da sempre Morricone è stato un grande appassionato di musica ed a lei ha dedicato tutta la sua vita. Ha iniziato la sua carriera di arrangiatore nel 1955, e solo qualche anno dopo, nel 1961 ha scritto la prima colonna sonora per un film. La sua fama non tarda però ad arrivare grazie agli “spaghetti-western” di Sergio Leone degli anni ’60, che permettono al musicista di essere conosciuto ovunque. Negli anni Morricone ha scritto poi oltre 500 colonne sonore che sono state inserite nelle pellicole che oggi sono dei grandi classici, come ad esempio il “Nuovo Cinema Paradiso” ed “Untouchable”.

Alcune di queste sono state poi le protagoniste delle più grandi mostre del cinema ed hanno permesso a Morricone di essere premiato per ben due volte agli Oscar. Il primo premio è stato ottenuto nel 2007 per la lunga carriera di musicista. Il secondo Oscar ha invece premiato l’arrangiamento che Morricone ha realizzato nel film di Tarantino, “The Hateful Eight”, che era candidato al premio nel 2016.

L’anno successivo Morricone è invece diventato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È stato un grande riconoscimento per un uomo che con le note ha lasciato un forte segno nella storia.

Un uomo innamorato della sua caotica Capitale

Ennio Morricone è stato un uomo che ha vissuto l’intera vita tra le braccia di mamma Roma, che lo ha accolto sin dalla nascita. La città però era troppo caotica per i gusti del musicista, che ha preferito godersela tra gli studi di registrazione ed i teatri.

Morricone era un uomo pacato rispetto all’eterna e frenetica città. Lui e Roma erano come il sole e la luna, due elementi opposti che quando si univano facevano una bellissima eclissi. Roma infatti è stato lo scenario perfetto in cui realizzare i concerti di Morricone, ed in modo particolare lo erano le Terme di Caracalla.

Tuttavia la grande città non è mai stata una fonte d’ispirazione per il musicista. Morricone credeva che i turisti fossero le persone che potevano raccontare Roma al meglio, eppure anche il grande compositore è stato in grado di descriverla con le note. Realizzando la colonna sonora del film “Un sacco bello” di Carlo Verdone, Morricone ha saputo mostrare Roma con le sue sfaccettature, che la rendono una città frizzante, che travolge con la sua bellezza ma che ti lascia poi confuso con il suo essere caotica. Nonostante ciò però, il musicista non è mai riuscito ad abbandonare la sua Capitale, neanche quando gli proposero di trasferirsi a New York. Il suo amore per Roma era troppo grande e nessun luogo era in grado di sostituire la sua città.

Una musica in grado di conquistare il cuore

Morricone era come la sua musica. Entrava nella vita delle persone in punta di piedi e successivamente ne conquistava il cuore. Anche la sua musica era così. Le melodie di Morricone iniziavano tutte con dei toni sottili, in maniera pacata e gentile, terminando poi in un crescendo di suoni che faceva accapponare la pelle.

A lui poi non servivano le parole, il sorriso malinconico ma gentile del maestro parlavano per lui, insieme alla sua bacchetta di legno ed un’orchestra di suoni con la quale faceva magie.

Morricone aveva poi la capacità di non annoiare mai con la musica. Si distingueva dagli altri per il suo essere tanto preciso quanto originale. Era un genio versatile, che non poteva di certo rimanere legato ad un solo genere. Andava quindi alla costante ricerca di suoni nuovi, da inserire nei repertori, che erano in grado di ricreare l’atmosfera giusta al momento giusto. Non a caso infatti, le più belle colonne sonore del cinema italiano e non provengono proprio da Morricone e riescono ad inserire lo spettatore, l’ascoltatore, nel contesto che vede.

Morricone era quindi passione, leggerezza e diversificazione. Era poi alla costante ricerca della perfezione ed oggi è difficile trovare un musicista in grado di far parlare uno strumento ed incantare come solo il maestro sapeva fare.

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