Roma al metro, linea B: cosa si può vedere scendendo a Piramide | Roma.Com

Roma al metro, linea B: cosa si può vedere scendendo a Piramide

Piramide è l’ottava stazione della linea metropolitana B di Roma. Si trova nel cuore del quartiere Ostiense ed è un punto nel quale l’arte antica e moderna si incontrano.

Una piramide nel cuore di Roma

Piramide è una fermata che si trova nel mezzo del quartiere Ostiense. Viene iaugurata nel 1955 ma ai tempi della sua creazione, la stazione era un piccolo ospedale che ricoverava i lavoratori colpiti dai bombardamenti della guerra che avevano devastato la Capitale. Oggi la fermata è un ottimo punto di appoggio per i pendolari, che possono scendere a Piramide e poi prendere il treno a Roma Ostiense e girare così per tutta l’Italia.

Piramide è quindi una stazione davvero particolare, che si trova poi accanto alla Piramide Cestia, una possente struttura che dona il suo nome alla fermata. Questa apparteneva a Caio Cestio, un ricco romano che dopo la conquista dell’Egitto da parte di Roma, si era fatto costruire una romba a forma di piramide. Era un periodo in cui la Capitale si era lasciata influenzare molto dalla civiltà egizia. In quei tempi infatti a Roma comparvero diversi manufatti, ma la Piramide Cestia è la sola superstite. Oggi infatti in Europa esiste questo tipo di struttura soltanto a Roma e di conseguenza è obbligatoria una visita.

Oggi la piramide non è più come un tempo ma conserva comunque un certo fascino. Il suo esterno è ancora cirocandata da dei possenti blocchi in tufo mentre al suo interno è totalmente bianca, arricchita da delle decorazioni e cornici davvero affascinanti dallo stile pompeiano. Il resto di ciò che conteneva la piramide oggi è solo un ricordo, ma possiamo immaginare quanto potesse essere maestosa ai suoi tempi.

Un mattatoio che si trasforma in una galleria d’arte

A pochi minuti dalla stazione Piramide si trova poi il Monte Testaccio, che è costituito da una serie di cocci di anfore tutti ammassati tra loro. È una collina davvero suggestiva che fa anche da ingresso al rione Testaccio, il centro della movida romana. Al suo interno si trova un vecchio mattatoio, che un tempo era un luogo nel quale gli animali diventavano delle bistecche, mentre oggi è una struttura nella quale si svolgono diversi eventi e congressi.

La sua costruzione avviene alla fine del 1880, ma poi la struttura è stata restuaurata nel 2006. Oggi quindi è diventato uno degli edifici più importanti dell’archeologia industriale. È  poi gestito dall’Azienda Speciale Palaexpo, che ha trasformato il mattatoio in una moderna galleria d’arte, nella quale ogni giorno vengono organizzate delle mostre che danno alla Capitale un’immagine più giovane e suggestiva.

Il cimitero acattolico di Roma

Vicino alla Piramide Cestia si trova poi il Cimitero Acattolico di Roma, conosciuto anche come Cimitero Protestante, degli Inglesi, oppure degli Artisti e dei Poeti.

È uno dei luoghi più suggestivi della Capitale ed è in funzione dal 1716. I primi ad essere sepolti in questo grande cimitero sono stati i membri della Corte Stuart. Questi non erano cattolici e chiesero al Papa Clemente XI di essere sepolti davanti alla maestosa piramide. Il papa accolse la loro domanda e da allora il cimitero divenne un luogo di riposo per le anime non cattoliche ma soprattutto per gli artisti. Qui infatti sono sepolti Carlo Emilio Gadda, Arnoldo Foa, Dario Bellezza ma anche Camilleri, Antonio Gramsci e Percy Shelley.

Oggi il Cimitero è quindi un’attrazione tustistica, ma resta anche un luogo di riposo per oltre quattromila persone, che provenivano da tutto il mondo e che in vita professavano diverse religioni tra cui il buddismo e il confucianesimo.

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