Il formaggio più antico del mondo, il conciato romano
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Officina dolciaria Woods porta a casa il primo Premio DolceRoma per la sua colomba creativa. Quale sarà stato il segreto del maître pâtissier Alessandro Fabbri? Scopriamolo nell’intervista!
(E a Pasqua continuiamo a sostenere le attività locali, come la loro…)
«Mi sento e ci sentiamo molto bene. Parlo al plurale, perché è sempre bello condividere i premi con lo staff. La vera forza di un prodotto, che riesca a farsi apprezzare, dipende proprio dal team che c’è dietro; dalla costante ricerca delle materie prime; e dalla volontà di essere sempre attenti alla realizzazione dei singoli prodotti»

(Fonte: Mangiaebevi)
«Non è un ingrediente food, ma è la tenacia: la costanza e la volontà di fare sempre meglio. Sopratutto, in una start up come questa. Io sono maître pâtissier da tanti anni, ma questa è una realtà giovane, quindi ci fa piacere essere già premiati. È il secondo premio che vinciamo da quando siamo aperti»
«È stato strano si, ma allo stesso tempo è stato “contemporaneo”. Ci siamo avvalsi della collaborazione di ECCO delivery per inviare i prodotti ai giudici e faccio i complimenti agli organizzatori di Ciak si cucina, per aver ideato questo Premio, soprattutto in un momento così particolare. La difficoltà l’hanno forse incontrata più loro che noi, che comunque continuiamo ad infornare tutti i giorni e a consegnare i prodotti ai runners che se ne prenderanno cura, consegnandoli»

(Fonte: Facebook – Officina dolciaria Woods Sweet)
«Abbiamo coniugato i gusti della colomba creativa (cocco, frutti rossi e glassa al cioccolato bianco) cercando di dare al palato una sensazione di piacere; cercando di creare una sorta di viaggio. Viaggiare fisicamente ora non è possibile, per lo meno possiamo farlo attraverso le papille gustative»
«Restando in tema, appunto ai viaggi»

(Fonte: Facebook – Officina dolciaria Woods Sweet)
«È vero, realizzare qualcosa di innovativo è complicato, ma allo stesso tempo è più stimolante. I numeri, soprattutto dopo aver vinto il Premio, ci stanno dando ragione. Abituare il cliente, anche il più classico, a provare nuovi accostamenti è più che possibile»
«Innanzitutto, serve una grandissima dose di professionalità. È un lavoro che richiede ordine ed impegno. Poi, un pizzico di realismo. La figura del pastry chef, ultimamente, viene sempre più riconosciuta, anche grazie ai vari programmi televisivi, ma nulla toglie l’importanza della disciplina e della formazione. Perciò, da un lato avere un budget pubblicitario a disposizione aiuta, in primis per lanciare una nuova attività; dall’altro, poter confidare su un team di professionisti è fondamentale. Senza di loro, non sarebbe possibile realizzare una produzione degna di nota»
«Conta molto, assolutamente. È sempre gratificante soddisfare giudici importanti, come quelli ai quali ci siamo rapportati. In questo, però, non vanno persi di vista anche gli obiettivi futuri»

(Fonte: Facebook – Officina dolciaria Woods Sweet)
«Si, la colomba creativa, quando abbiamo partecipato al contest, era già in produzione. Tuttavia, non possiamo fare a meno di ringraziare il Premio DolceRoma, perché gli ordini sono considerevolmente aumentati. In compenso, non abbiamo assolutamente alzato i costi. Ci tengo a dirlo, perché è la risposta che diamo a tutti i clienti che ci chiedono se, dopo aver vinto il Premio, i prezzi varieranno. Non ci sentiamo di farlo, anzi laddove possibile, cerchiamo di fare consegne gratuite. Lo facciamo, ad esempio, per le zone limitrofe al laboratorio (Tor Sapienza)»
«Si, stavolta verterà sul salato. Si tratterà di una nuova produzione che, a tempo debito, non tarderemo a comunicare. Siamo ancora scaramantici, prima di fare il lancio»
«Siamo arrivati nelle cinquina dei migliori panettoni creativi, al Premio Panettone Maximo 2020 organizzato da Mangia&Bevi. Evidentemente, la nostra cifra è la creatività»

(Fonte: Facebook – Officina dolciaria Woods Sweet)
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