Er potere dà alla testa, gli imperatori romani più matti della storia | Roma.Com

Er potere dà alla testa, gli imperatori romani più matti della storia

Matti sì e alle volte anche infami, non tutti gli imperatori romani lo sono stati, ma tanti e anche tra i più conosciuti diventarono famosi proprio per la loro cattiveria e i loro gesti audaci, scopriamo tra loro chi sono!

Tiberio il primo erede di Augusto

Diciamo che Augusto, Ottaviano, il primo principe di Roma, colui che si nominò primus inter pares ovvero primo tra tutti i pari ( si ve starete a chiede ma che significa? È ‘mpo ‘na supercazzola? Sì pure secondo noi, però lassamo sta’, questa è ‘n’artra storia), è stato veramente un gran signore. Sempre giusto e attento nel rispetto delle leggi e delle tradizioni, corretto nell’esercizio del potere, insomma, nun je se po’ rinfaccià niente. Un po’ meno possiamo dire dei suoi eredi, anche a partire dai primi o dai primissimi come Tiberio, che, da parte di Augusto, fu l’ultima scelta visto che tutti i suoi successori designati morivano prima di lui. Suo figlio adottivo infatti, non era molto portato per la politica e la vita militare, tanto che gradualmente cominciò ad abbandonare Roma, essendosi fatto costruire una villa a Capri. Dal 26 d. C. si ritirò definitivamente lì, andando solo poche volte a Roma; nella sua residenza stabile sull’isola campana si dice che l’imperatore era solito continuare a molestare bambini e ragazzi, insomma, stamo a parlà de ‘n pedofilo, capito sì?

Caligola, l’eccentrico

Uno tra i ragazzi molestati da Tiberio era proprio il suo successore Caligola, che diciamo, avendo avuto l’esempio del suo predecessore, non poteva fare di meglio. Infatti, come abbiamo già avuto modo di dire in un altro articolo dedicato completamente a lui, questo imperatore pare fu cambiato notevolmente dopo essere guarito da una malattia. Da lì cominciarono i suoi rapporti incestuosi, le scappatelle con le mogli dei suoi ospiti e infine il gesto più eclatante, quello passato alla storia, di nominare console il proprio cavallo.

 Nerone, l’attore e cantore

Sicuramente uno dei più famosi e anche dei più matti, se se lo potemo dì…partecipava a gare di canto e di poesia, nonostante non fosse un granché come artista, con la pretesa di vincere, altrimenti la giuria avrebbe fatto una brutta fine. Prima di salire al trono fece avvelenare suo fratello, molto più consono al potere e alla politica e senza potersi più fermare in diversi momenti della sua vita fece uccidere anche sua madre, sua moglie e il suo precettore Seneca. A Roma è famoso anche per aver cercato e forse anche riuscito a diventare mamma, partorendo una rana, per la sua villa sull’Aniene nella quale soggiornò pochissimi giorni e infine per il suo cuore, che pare sia incastonato come sampietrino in Piazza San Pietro.

Domiziano e Settimio Severo, i due imperatori tiranni

Questi due imperatori romani Domiziano che regnò per poco più di 10 anni, dal 81 al 96 e Settimio Severo che invece arrivò circa 100 anni dopo (e regnò dal 193 al 211), fecero della paura e del terrore le loro armi preferite per esercitare e mantenere il potere. Ammazzavano tutti perché timorosi potessero depredargli il trono; il secondo fu talmente spietato che uccise tra i 1000 e i 3000 cristiani ed ebrei durante le sue persecuzioni.

Commodo, l’imperatore del Gladiatore e Caracalla

Gli ultimi due imperatori di cui vogliamo parlarvi sono molto importanti e famosi. Il primo è anche uno dei protagonisti del celebre film Il Gladiatore, uscito nelle sale nel 2000, diretto da Ridley Scott e in cui hanno recitato attori, tra gli altri, come Russel Crowe e Joaquin Phoenix. A questo imperatore infatti, che ha regnato dal 180 al 192 piaceva molto combattere da gladiatore all’interno dell’arena , ma ji piaceva pure vince facile; infatti veniva fatto lottare contro persone più deboli di lui, come gobbi, storpi o menomati. Caracalla invece, imperatore dal 198 al 217, era ‘n tipo fumino, diciamo così; una volta infatti fece uccidere tutti gli abitanti di Alessandria d’Egitto, perché avevano osato ridere durante uno spettacolo che lo prendeva in giro. Chi la fa l’aspetti, in tutti i sensi, lui venne ucciso da una delle sue guardie mentre faceva i suoi bisogni al lato della strada.

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