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Si festeggia tutti gli anni a fine maggio nel paese di Sant’Oreste a due passi da Roma. Ma che cos’è la Madonna di Maggio? Perché si festeggia in questo periodo e cosa accade?
Il monte Soratte, nella forma di un uomo che dorme e nei suoi oltre 600 metri, prende fuoco e, tutt’intorno, il paese è in festa. Dal 1814 a Sant’Oreste, a due passi da Roma sulla Flaminia, si festeggia la Madonna di maggio, ogni anno, due settimane dopo la Pasqua, verso la fine del mese – appunto – di maggio, come suggerisce il nome. Tutti si recano sulla montagna, per partecipare alla Santa Messa, e per godersi il panorama circostante e il lancio dei parapendio, ma a sorprendere i fedeli o i semplici curiosi, in questa giornata, è soprattutto la tradizionale Fiaccolata del Monte che, per l’occasione, viene completamente incendiato, insieme alla sua croce. Cerimonia centenaria, questa festività è una delle più sentite dai sant’orestesi, richiamando ogni anno migliaia di visitatori. D’altra parte, si tratta di uno spettacolo esaltante, per certi versi, persino “spaventoso“. Nei giorni precedenti infatti vengono disposte sulla montagna centinaia di fasci di canne e, alla sera, quando la processione raggiunge Piazza Mola a Vento, il monte si accende come un grande lume e, ciliegina sulla torta, cominciano sorprendenti i fuochi d’artificio, con giochi pirotecnici da capogiro.
Il mese di maggio è insomma un mese importante per Sant’Oreste che, oltre al celebre Bunker nazista, regala ai suoi turisti, in questo periodo, l’emozione di uno spettacolo unico nel suo genere. L’altare della chiesa viene adornato di ortensie colorate e fiori bianchi; le vie del borgo vengono addobbate con incredibili luci e la montagna, sede tra l’altro di un meraviglioso eramo e di una vista in grado di abbracciare quattro provincie (se il cielo è molto limpido, si può ammirare addirittura il mare!), s’infuoca tutta.

(Fonte: Notizie in Controluce)
Per un evento religioso, dal sapore folcloristico, che chiama a sé migliaia di famiglie e di abitanti. Ad accompagnare la festa, infine, canti, banda e musica dal vivo: un’atmosfera difficile da spiegare, se non vissuta in prima persona, assaporata attraverso i propri occhi. Ma perché festeggiarla proprio a maggio? Anche qui è il passato a dettare le regole e, infatti, è nel 1720 che padre Annibale Dionisi, da Parma, istituì il mese di maggio come il mese di devozione per la vergine Maria. E l’invito arrivò fin nel Lazio, in particolare qui, in questo paesino in provincia di Roma, grazie al sacerdote Don Luigi Peligni.
Per arrivare a Sant’Oreste, a circa 48 km da Roma, il percorso non è affatto complesso. Dal centro dell’Urbe, infatti, le alternative sono varie, ché se tutte le strade portano alla capitale tutte devono pur ritornare! Vi basterà quindi o percorrere la via Flaminia, direzione Terni, arrivare a Rignano Flaminio e proseguire in base alle indicazioni stradali; o prendere l’autostrada, direzione Roma/Firenze ed uscire a Ponzano/Soratte. Per questa tipica celebrazione, poi, neanche i parcheggi solitamente scarseggiano, e chi più di un romano sa quanto conta trovare ‘n buco?! Durante la festa in onore della Madonna di maggio, il paesello mette a disposizione una navetta gratuita che, dalla grande area parking del campo sportivo, in Largo Donatori di Sangue, conduce ognuno fino al paese. Unica accortezza, per quest’anno, come potrete immaginare, l’utilizzo dei dispositivi di protezione, le ormai note mascherine, e il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Buona festa a tutti!
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