Roma al metro, EUR Fermi: cosa vedere nei pressi? | Roma.Com

Roma al metro, EUR Fermi: cosa vedere nei pressi?

Prende il nome dal Piazzale in cui fu inaugurata nel 1955: appunto Piazzale Enrico Fermi, dedicato al noto studioso di fisica nucleare e quantistica meccanica naturalizzato statunitense. Ma cosa si può vedere decidendo di scendere a questa seconda uscita della metro B di Roma? 

EUR Fermi, il legame con le olimpiadi del 1960

Restando in tema olimpiadi di Tokyo 2021, cinque anni dopo la sua inaugurazione per mano dell’allora presidente Luigi Einaudi, la fermata metro Eur Fermi, sulla linea B, vide realizzarsi proprio di fianco il laghetto artificiale in onore dei giochi della XVII Olimpiade di Roma del 1960.
Sita nel quartiere Europa, precisamente tra viale America e piazza della Stazione Enrico Fermi, allora, decidendo di  fermare qui la vostra corsa e scendere, avrete occasione di visitare molte delle attrazioni di quella che può considerarsi la zona più moderna e minimalista – architettonicamente parlando – di Roma. Ma procediamo con ordine e partiamo col darvi un’informazione curiosa sul nome. Dovete sapere, infatti, che questa fermata, nell’atrio ricca di mosaici, nel corso della sua esistenza cambiò curiosamente almeno altri due nomi, prima di fermarsi a quello attuale. Se in fase di progettazione poteva trovarsi indicata come Esposizione salita, perché in servizio solo per i treni in partenza, vista la gemella EUR Palasport a soli 195 metri; in corso d’opera fu poi definita Esposizione Est, fino all’inaugurazione definitiva, e al nome che tuttora porta: EUR Fermi.

Cosa vedere scendendo ad EUR Fermi?

Come vi abbiamo anticipato, inoltre, trattandosi di una fermata relativamente “comoda” nel quartiere EUR, EUR Fermi consente a chi vi scende di visitare tantissimi luoghi interessanti della parte più “avanguardista” della città, soprattutto adatti ad ogni tipologia di gusto. Se amate la natura e vi piace rilassarvi in mezzo al verde, a due passi potrete trovare il Parco Centrale del Lago, più informalmente chiamato Parco Lago dell’EUR o, dai romani che abbreviano tutto, er Laghetto dell’EUR. Conosciuto per i giochi d’acqua delle sue fontane, per le piccole cascatine, a sfondo Palazzo dello Sport, e per il periodo di fioritura dei ciliegi, questo posto è il giusto compromesso per chi, pur vivendo in città, ha bisogno ogni tanto di un posticino tranquillo.


(Fonte: Zingarate.com)

Se invece amate i musei o le opere d’arte in generale, altra carinissima alternativa potrebbe essere il Museo dell’Alto Medioevo. Roma non è infatti solo il suo glorioso passato imperiale, ma anche il suo meno conosciuto e altrettanto affascinante passato medievale. All’interno delle otto sale di questo museo, così, avrete l’occasione di ammirare innumerevoli materiali, orientativamente, databili IV-IX secolo e provenienti sia dall’Urbe, sia dall’Italia Centrale. Impressionante e imperdibile è, ad esempio, lo spazio interamente decorato seguendo i dettami dell’architettura dell’opus sectile, una incredibile tecnica marmorea dell’età tardo-antica. Si tratta dell’unico esemplare al mondo, di questo particolare tipo di ornamento!


(Fonte: Bellezze Romane)

La Nuvola di Fuksas

Attualmente utilizzato per la grandiosa campagna vaccinale contro l’epidemia da Covid, ospitando l’hub più grande d’Italia, il Nuovo Centro Congressi è un’altra delle meravigliose strutture dell’EUR in cui potrete recarvi. E che, insignita a Londra nel 2012 del premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects, è in grado di lasciare esterrefatti visitatori e passanti.


(Fonte: Guida Finestra)

Connubio di trasparenze e acciaio, infatti, l’architettura simil “teca” di questo luogo, sposalizio perfetto col circostante, è incredibile tanto quanto ciò che nasconde e che lascia intravedere dall’esterno, ovvero la sua bellissima Nuvola. Una struttura che, caratteristica preminente del progetto di Massimiliano Fuksas, si fa nella sua sospensione padrona dell’interno, collegandosi soltanto tramite delle passerelle a mezz’aria.
Insomma, cosa volete di più? 


(Fonte: Idealista)

 

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