Roma al metro, linea A: cosa si può vedere scendendo a Manzoni | Roma.Com

Roma al metro, linea A: cosa si può vedere scendendo a Manzoni

È stata aperta per la prima volta nel 1980 e da allora è un ottimo punto di riferimento della linea metropolitana A. Manzoni però può anche essere il luogo perfetto in cui concedersi una piacevole passeggiata alla scoperta dei tesori della Capitale.

Un custode della memoria

È stata costruita negli anni ’80 e da allora è un ottimo punto di riferimento per i pendolari che arrivano dalla stazione di Roma Termini o per chi semplicemente vuole godersi una passeggiata nel cuore della Capitale.

Manzoni è una fermata che si trova all’interno del rione Esquilino, una zona di Roma ricca di storie e piccoli tesori da visitare.

Tra questi c’è il Museo della Liberazione, una costruzione che ai tempi della guerra è stata il quartier generale delle SS. In questo edificio sono state scritte alcune delle pagine più nere della storia, poiché proprio qui molti combattenti della Resistenza sono stati imprigionati e torturati.

Oggi il Museo è quindi il simbolo della Resistenza di Roma e ospita continuamente delle iniziative per l’affermazione dei diritti dell’uomo. Al suo interno viene poi ripercorsa tutta la storia di Roma degli anni ’40, dall’occupazione nazista fino alla sua liberazione.

Decine di documenti, quadri e video permettono quindi a chi lo visita di fare una lunga passeggiata nella storia, per non dimenticare ciò che è avvenuto e per augurarsi che non accada più.

Delle suggestive catacombe

A pochi minuti dalla stazione si trova poi l’Ipogeo degli Aureli. Si tratta di un importante complesso funerario che è stato ritrovato nel 1919 e che sembra appartenere ai tempi che precedono la costruzione delle Mura Aureliane.

Secoli fa quindi erano delle grandi catacombe di cui oggi rimane il ricordo. Oggi infatti sono una grande struttura che si suddivide in due livelli, uno inferiore e uno superiore.

Sono davvero affascinanti e ricchi di affreschi che ripercorrono la storia cristiana e pagana. Il lato superiore soprattutto ricrea attraverso le pitture dei bellissimi paesaggi e alcune figure come il Demiurgo.

Il livello inferiore è invece costituito da due grandi stanze, le cui pareti sembrano rappresentare i personaggi della Bibbia. Il pavimento è invece formato da un complesso di mosaici con inseriti i nomi dei proprietari dell’Ipogeo. L’atmosfera che emana è veramente suggestiva e a tratti mistica.

Una villa maestosa

Per concludere una bella passeggiata nei pressi della stazione Manzoni non c’è niente di meglio che fare un giro davanti alla Villa Wolkonsky. Oggi è la sede dell’ambasciata britannica ma un tempo era una villa sontuosa che era stata realizzata dalla principessa russa Zenaide.

Il suo desiderio era quello di intrattenere i propri ospiti in un luogo tranquillo, lontano dal caos della città. Aveva quindi pensato di far costruire questa villa e di posizionarla vicino all’acquedotto di Nerone.

Per diverso tempo il palazzo è stato quindi il centro delle visite di poeti, scrittori, nonché la casa della principessa Zenaide e di duo figlio.

Tuttavia nel 1870 parte della costruzione viene venduta ma con i soldi ricavati ne viene costruita accanto una nuova, molto più grande e lussuosa. Con il tempo anche la villa originale viene ampliata e diventa prima la sede dell’ambasciata tedesca e poi di quella britannica.

Oggi è quindi un palazzo magnifico che custodisce i tesori della principessa Zenaide ed alcuni antichi reperti archeologici.

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