Vacanze romane, a Roma i film si girano in bianco e nero | Roma.Com

Vacanze romane, a Roma i film si girano in bianco e nero

92 anni fa nasceva l’attrice Audrey Hepburn. Volto iconico della pellicola pluripremiata “Vacanze romane”, che le valse l’oscar come miglior attrice protagonista. Quali cose ancora non sai su questo film cult della storia del cinema?

Vacanze romane, Hollywood a Roma

Vacanze romane non è più una semplice pellicola cinematografica. Vacanze romane è diventato, nel corso degli anni, un simbolo e un’icona di romanticismo, agli occhi di chiunque si accinga a guardarlo. Girato interamente a Roma, dunque all’estero, privilegio che pochi altri film hollywoodiani dell’epoca ebbero, il film fu proiettato nelle sale cinematografiche agli inizi degli anni ’50 (precisamente, nell’agosto del 1953), riscuotendo da subito l’apprezzamento del pubblico e della critica (vincerà tre premi oscar, presentandosi con numerose candidature). Roma era Roma, certo, e le sue ambientazioni avrebbero stupito qualsiasi spettatore. Lo fanno ancor oggi, probabilmente più di ieri, abituati ad una città e ad uno stile di vita completamente diverso da quello passato. Ma a fare la differenza, non ce ne vogliano la sceneggiatura e la magistrale regia, furono soprattutto gli attori protagonisti: Gregory Peck e Audrey Hepburn, che di lì a breve avrebbe cominciato le riprese di un altro suo famosissimo film, quello che l’avrebbe consacrata nell’olimpo delle interpreti hollywoodiane di maggior successo. Stiamo parlando di Colazione da Tiffany (1961).


(Fonte: Wikipedia)

Curiosità su Vacanze romane, la scelta del bianco e nero

Dicevamo, comunque, Vacanze romane. Ebbene, questo incredibile film, le cui scene rimangono tuttora impresse nell’immaginario collettivo, nasconde tantissime curiosità. Innanzitutto, va detto, le riprese furono completamente girate all’interno della capitale, per la bellezza di oltre dieci fra le ambientazioni di maggior importanza della città. Per l’occasione, tutta la troupe si spostò in Italia, compresa la produzione. Nel film furono inquadrate le attrazioni artistico-culturali principali di Roma. Per nominarne qualcuna: il Pantheon, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, il Colosseo e i Fori Imperiali. E proprio in una di queste sedi si cela un’altra curiosità. Dovete sapere, infatti, che la celebre scena in cui Gregory Peck infila la mano nella Bocca della Verità, fingendo di averla persa, fu totalmente improvvisata. La reazione di spavento, della compagna di copione, fu quindi del tutto veritiera. Per non rubare la scena alla storia d’amore, poi, e non spostare l’attenzione del fruitore, dalla trama alle meraviglie romane, la produzione mantenne volontariamente il bianco e nero. La tecnologia cinematografica di quegli anni, infatti, era già approdata al colore.

Roman Holiday, basato su una storia vera?

Tuttavia, una delle vicende più interessanti fu l’effettivo legame, del film, con un episodio davvero accaduto nella realtà, qualche tempo prima. Pare infatti che molto prima di Roman Holiday, una principessa, in rappresentanza ufficiale nella città (come Anna, la protagonista della pellicola), diede molto da fare a fotografi e giornalisti, per via della sua vita e dei suoi atteggiamenti piuttosto liberi ed anticonformisti, rispetto ai canoni dell’epoca. Si trattava della principessa inglese Margaret. E che dire, in effetti, di questa commedia romantica, se non che sia stata, per quegli anni, davvero molto moderna, rispetto al contesto? Vacanze romane non fu la classica pellicola hollywoodiana da “happy ending”, e proprio questo probabilmente ne decretò l’enorme fortuna! Tanto da essere emulata, in numerosi altri film. La scena della conferenza stampa finale non ricorda forse – in parte – una delle ultime scene di Notting Hill?

 

 

 

 

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