State of the Art, fino al 4 febbraio a Roma | Roma.Com

State of the Art, fino al 4 febbraio a Roma

È stata inaugurata ieri la mostra State of the Art e resterà attiva fino al 4 febbraio. Dove si trova? E quali opere d’arte è possibile vedere?

State of the Art, la mostra

Galleria La Pigna, all’interno del prestigioso Palazzo Maffei Marescotti in via della Pigna 13 è stata allestita la mostra State of The Art, fino al 4 febbraio 2022. L’evento, curato dalla critica d’arte Monica Ferrarini, arriva a Roma con lo scopo di stimolare una riflessione costruttiva e approfondita sullo stato attuale dell’arte. Cosa accade oggi nel panorama artistico internazionale? Questa la domanda a cui cercheranno di rispondere, attraverso i loro lavori, gli oltre cinquanta artisti selezionati, di comprovata esperienza e indiscussa abilità tecnica e creativa. Con le loro opere, si metterà quindi in discussione uno spaccato di ciò che accade nel mondo dell’arte, mettendone in discussione il soggiogo a novità, mode e tendenze. Ogni pezzo della collezione sarà diverso dall’altro, non solo nella tecnica utilizzata per realizzarlo, ma nello stile e nel linguaggio adottato dall’artista, pur rispondendo ognuna alla solida matrice culturale moderna e contemporanea.

 

Gli artisti e le opere

Nella suggestiva cornice della Galleria La Pigna, all’interno del cortile del cinquecentesco Palazzo Maffei Marescotti, tuttora di proprietà della Santa Sede, a pochi passi dal Pantheon, Fontana di Trevi e Piazza Navona, avrete insomma l’opportunità di partecipare a questo bellissimo vernissage, lasciandovi coinvolgere e stimolare dall’esperienza visiva di opere che mostrano, e insieme riflettono, il cammino dell’arte contemporanea. Tra i nomi degli artisti, ricordiamo: Olga Beketova, Barbara Bertoncelli, Sonia Bukhgalter, Piero Campanini, Irene Carnevale, Aleksandra Cegielska, Geneviève Chaussé, Manuela Citti, Sophie Donatien, Marta Dunal, Amelie Monira Egenolf, Maria Evseeva, Fabrizio Farina, Heide Fennert, Marussa Giovinazzo, Natasscha Girelli, Bego Goyeneche, Karine Grazia, Linda Heim, Tamara Jare, Joanna Wojtal Kalinowska, Lize Krüger, Maria La Gioia, La Pira Gessica, Lady Yupiigold, Elisabeth Lopez, Christina Mitterhuber, Stefania Nicolini, Paolo Parsi, Stefano Paulon, Eralda Pitto, Thelma Pott, Valentina Roma, Kaori Sakaguchi, Ekaterina Samitina, Karina Simon, Clarissa Solaeche, Maria Stamati, Russell Vanececk, Diego Veneziani, Stephane Vereecken, Dany Walker, Karoline Winter.

Galleria La Pigna, un po’ di storia

La Galleria La Pigna nacque nel 1966, come sede dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (UCAI), per permettere loro di esporre le proprie opere e confrontarsi col presente tanto turbolento di quegli anni. Due anni prima, nel maggio 1964, papa Paolo VI aveva cercato, infatti, di riconciliare il rapporto secolare fra Chiesa e artisti (basti pensare alle commissioni fatte nel periodo del Rinascimento, ma anche prima), celebrando una messa apposita nella Cappella Sistina. L’obiettivo del pontefice, spiegano, era duplice: da un lato riconquistare il legame fruttuoso che il Vaticano aveva sempre avuto con l’arte; dall’altro, richiamare una parte degli artisti alla rappresentazione della trascendenza e del mistero.

 

 

 

 

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