I cento anni di Raimondo Vianello, ecco cinque curiosità | Roma.Com

I cento anni di Raimondo Vianello, ecco cinque curiosità

100 anni fa nasceva Raimondo Vianello, personaggio celebre del mondo dello spettacolo italiano. Quante cose sai su di lui? Ecco cinque curiosità che forse non conoscevi…

Il ricordo della Rai

Il 7 maggio 2022 è un giorno particolare per il palinsesto della televisione italiana, perché cento anni fa nasceva Raimondo Vianello. Così, tutto il mondo dello spettacolo e in particolare i canali della Rai lo celebreranno proponendo una programmazione orientata al ricordo di questo grande artista: da Raiplay a Rai Storia, da RaiNews24 alla radio. E tu, quante curiosità conosci su Raimondo Vianello? Noi te ne diciamo cinque.

1 – Le origini romane

Raimondo Vianello è nato a Roma, il 7 maggio del 1922. Pur trascorrendo i primi cinque anni d’infanzia a Pola, per via del lavoro del padre, ammiraglio della Marina Militare, che lo portò anche a Trieste e poi in Dalmazia, le sue origini erano romane. Si diplomò, infatti, al liceo ginnasio Torquato Tasso della città, conoscendo proprio tra i banchi di scuola Vittorio Gassman, celebre attore e regista del cinema romano, e italiano. Il passo successivo fu poi la laurea in giurisprudenza, sempre a Roma. Dove fu anche sepolto, nel cimitero del Verano, il 17 aprile del 2010. Anno in cui, il Centro Sportivo Comunale Savio di Roma, fu intitolato alla sua memoria.

2 – La carriera calcistica

Un’altra cosa che forse non sai è che Raimondo Vianello era una promessa del calcio.  Nel 1946 fu cercato persino dal Palermo, che lo voleva con sé in serie B, offrendogli 30.000 lire al mese. Solo che il conduttore rifiutò l’offerta, a favore di altre sua ambizioni di vita e di carriera. Si limitò a giocare in Terza Categoria nella SaMo, di cui era pure presidente e che portava, guarda caso, le iniziali di quella che sarebbe poi diventata sua moglie Sandra Mondaini, quasi come un destino già scritto.

3 – La televisione e il cinema

Dopo aver lavorato per una rivista e come caratterista, incontrando tra l’altro attori del calibro di Totò, il successo di Raimondo Vianello sul piccolo schermo giunse col programma Un due e tre, insieme all’amico e collega Ugo Tognazzi. Il sodalizio artistico tra i due durò per tutto il decennio successivo. La cosa interessante è che questo show fu il primo esempio di satira portata in tv, e data in rete unica alla Rai. Per questo motivo, incorse poi in problemi di censura. Tuttavia, a stupire sono soprattutto i numeri in campo cinematografico: Raimondo Vianello recitò e prese parte a oltre sessanta pellicole! 

4 – Un’amore così grande

Non puoi non ricordare, poi, l’amore più grande di Raimondo Vianello: quello per la sua Sandra. Conosciuta nel 1958, durante un lavoro in teatro, quattro anni dopo si sposarono. I due si sono amati e hanno lavorato in coppia per quasi cinquant’anni! Casa Vianello fu solo un piccolo (grande) esempio di ciò che fecero insieme. Quando lui morì, dodici anni fa, morì anche sua moglie qualche mese dopo, e forse non può dirsi solo un caso.

5 – Un omaggio speciale

Qualche anno fa, infine, un omaggio particolare a questo incredibile personaggio della televisione italiana, vincitore otto volte del Telegatto, una volta del Premio Regia Televisiva, cittadino benemerito di Milano e Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Per celebrare i dieci anni dalla scomparsa, è stato stampato un francobollo in suo onore.

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