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Piazze, fontane, chiese e monumenti: forse questi gli elementi più caratteristici di Roma, scrigni di tutta la sua grande storia. Ma guardandovi attorno, in mezzo a tutta quest’immensità, vi siete mai chiesti quale sia la piazza più piccina della città?

Tranquilli, non vi stiamo chiedendo di scegliere quale sia il rione più bello, anche perché, a parer nostro, sarebbe impossibile decidere fra i due. Il punto su cui vogliamo focalizzare la vostra attenzione è invece un altro: dove si trova la piazza più piccola di Roma?
Sebbene si sappia, infatti, quali siano le piazze più grandi di Roma – pare se la giochino Piazza Vittorio Emanuele, Piazza San Giovanni in Laterano e Piazza San Pietro – poco o niente si sa su quella più piccola.
Qual è la piazza con la minor metratura della città?
Da qualche ricerca, sembrerebbe ne esistano due. La risposta ruoterebbe, insomma, intorno a questi due luoghi iconici di Roma: da un lato la bellissima Trastevere del Belli e del Trilussa; dall’altro il centralissimo rione Sant’Eustachio, adagiato tra un’altra meravigliosa piazza romana, un tempo persino trasformata in lago, ovvero Piazza Navona; e uno dei monumenti simbolo della città, nonché complice dell’invenzione del famoso detto “fare il giro di Peppe“: il Pantheon.

Nello stabilire quale sia la piazza più piccola di Roma, il parere dei cittadini e di alcune fonti è, in altre parole, tutt’altro che concorde, riducendosi in realtà ad una vera e propria alternativa. Se molti sostengono sia piazza Rondadini, la piazza più piccola della città; altri credono, al contrario, sia possibile individuarla in un’altra piazzetta di Roma, cioè Piazza de’ Ricci.
Così, nonostante la verità riposi nei loro sampietrini, a noi non resta che conoscerle più da vicino.
Situata lungo la via del Pozzo delle Cornacchie, piazza Rondanini, chiamata così per via del palazzo Cinquecentesco che tuttora vi sorge, si apre nel bel mezzo del rione Sant’Eustachio, a pochi passi dalla rotonda più celebre di Roma, il Pantheon. Piccolina nelle dimensioni, non fatevi ingannare, però, perché se mai vi capiterà di andarci, dando un’occhiata all’altro lato della strada, al civico 33, troverete Palazzo Mazzetti di Pietralata. Residenza il cui nome poco dice a chi lo ascolta per la prima volta e che si fa, invece, protagonista di un curioso segreto architettonico. Accendendo nel cortile di questa struttura, infatti, potrete accorgervi che le mura circolari su cui fu eretta appartenevano ad una più antica costruzione: le Terme Neroniane. A ricordarlo anche una targa all’interno, nelle parole:
«Muro di un emiciclo delle antiche terme Neroniane. Li vani de porte e finestre sono moderne MDCCCLXIII»

Altra storia altra curiosità, infine, su Piazza de’ Ricci, altra contendente del primato di piazza più piccola di Roma, e situata, rispetto alla prima, nel rione della celebre leggenda della fons olei: Trastevere. Chiamata così, anch’essa, per via del nome di un lussuoso palazzo che vi affaccia, appunto Palazzo de’ Ricci, la piazzetta poteva vantare fino a molti anni fa una quantità inestimabile di affreschi.
Tanto che, doveva essere magico, un tempo, ritrovarsi in questa piazza minuscola tanto ricca d’arte!
L’incanto derivava dal Palazzo da cui prende il nome. Ricoperto all’esterno – e per intero – di meravigliose rappresentazioni pittoriche (alcune ispirate agli episodi della vita di Muzio Scevola), l’edificio era infatti decorato dalle opere d’arte degli artisti Polidoro da Caravaggio e Maturino da Feltre. Maestri che ne avevano fatto davvero un quadro a cielo aperto e a portata di passeggiata, di cui oggi purtroppo poco resta, rovinate dal passare degli anni e dall’incuria (l’ultimo restauro risale ai primi del Novecento!).

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