All'illusionista più famoso, a Roma una Magic Escape Room | Roma.Com

All’illusionista più famoso, a Roma una Magic Escape Room

A Roma esiste un’escape room dedicata ai misteri di Houdini, l’illusionista più famoso di sempre che oggi avrebbe compiuto 148 anni! Sai dove si trova? E cosa potrai risolvere?

Le origini del nome d’arte

Harry Houdini, all’anagrafe Erik Weisz nasce a Budapest il 24 marzo del 1874. All’età di quattro anni si trasferisce, però, con la sua famiglia negli Stati Uniti. Qui, il padre, un rabbino, sceglie di modificare i nomi e i cognomi di tutta la casa per renderli più americani. Da Weisz si passa quindi a Weiss, ma la trasformazione non è ancora completa. Nessuno lo conosce, infatti, come Ehrich Weiss.

A soli 17 anni, il giovane Weiss, appassionato di trucchi e magia, è già un illusionista di professione e riscuote molto successo in tutto il territorio USA. È a questo punto che, ancora una volta, il suo nome cambia. Tributo al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin, Ehrich comincia a farsi chiamare da tutti Harry Houdini, legalizzando il nome negli anni ’10 del Novecento.

La carriera di Houdini

Tutti volevano vedere Houdini. Nei primi vent’anni del XX secolo l’illusionista più celebre di tutti i tempi aveva già girato buona parte degli Stati Uniti. Sapeva liberarsi da manette, catene, corde e da camicie di forza in pochi minuti. A volte, addirittura secondi. Ma la cosa che più colpiva il pubblico era la circostanza in cui si faceva legare o ammanettare: penzolando da una corda o immergendosi totalmente nell’acqua. Tutto, sotto gli occhi degli spettatori increduli, spesso spaventati e poi subito sollevati ed estasiati dalla riuscita dei suoi numeri.

Il suo show più famoso era soprattutto uno. La chiamavano la Tortura cinese dell’acqua. Houdini veniva appeso a testa in giù, in una teca di vetro e acciaio piena d’acqua e chiusa a chiave, e sfidava se stesso a togliersi qualsiasi cosa gli bloccasse le mani e le braccia. Il rischio era allora altissimo, sebbene ogni dettaglio fosse stato calcolato e studiato. Immaginate solo lo stupore della gente, quando finalmente riusciva a farlo! Caso vuole, poi, Houdini morì la notte di Halloween a soli cinquantadue anni, di peritonite.

L’escape room di Houdini a Roma

Poco prima di morire fece un patto con la moglie: sarebbe tornato da lei ogni anno, per dieci anni, la notte delle streghe e dei fantasmi, tramite un medium e una seduta spiritica. La donna tentò, ma ovviamente Houdini non le apparve mai. Così, spense la candela con le parole più romantiche, strazianti e, insieme, più reali di sempre: «Anche la mia ultima speranza se ne è andata. Non credo che Houdini possa tornare da me o da chiunque altro. Ho mantenuto viva la fiamma accanto alla fotografia di Houdini per dieci anni, ma è giunto il momento di spegnerla. Buona notte Harry».

Buon amico di Houdini fu, infine, Arthur Conan Doyle, padre di Sherlock Holmes. Almeno, fino alla rottura della loro amicizia a causa di alcune loro credenze, sullo spiritismo, contrapposte.
L’escape room romana, dedicata ad Houdini, vede allora come punto di partenza proprio questa amicizia. Pare che Harry Houdini, prima di morire, chiese al suo amico Arthur di nascondere un testamento magico: siete pronti a ritrovarlo?.
Due sedi, per questa sfida: la Magic escape ad Annibaliano, in via Bolzano 40; e quella a San Giovanni, in via Veio 35/C. Entrambe, raggiungibili comodamente in metro; la prima con la linea B1, la seconda con la linea A e la linea C.

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