Rimandato in primavera, il Balloon Museum di Roma


Dopo il successo della stanza di palloncini rossi, qualche anno fa al Chiostro del Bramante, preparatevi ad una primavera romana più colorata che mai! In arrivo nel 2021, il Ballon Museum, uno spazio pieno zeppo di palloncini! Qui sotto ogni dettaglio sull’evento.

Dal dirigibile ai palloncini è ‘n attimo

Se molti di voi, da bambini, sono rimasti affascinati, a naso in su, dal passaggio del dirigibile; se altri hanno sempre sognato una stanza piena di colori, allora non perdetevi il nuovo Balloon Museum a Roma, in primavera!
Avete presente quei bei gonfiabili per bambini pieni di palline colorate, in cui tuffarsi e ritornare a galla? Vi sarà capitato sicuramente di provarne uno durante l’infanzia o di portarci i vostri figli, i vostri nipoti, i vostri fratelli o le vostre sorelle: pensate ad una cosa simile, ma molto più grande e, soprattutto, adatta a tutti, adulti e piccini! Sta per arrivare, infatti, il primo Balloon Museum, un progetto itinerante d’installazioni, ideato e promosso con lo scopo di invadere, di luci e colori, gli spazi più suggestivi della città che lo ospita! In particolare, quest’anno si terrà nell’ ex deposito Atac di Roma di Viale Angelico 52, a pochi passi da San Pietro e da Piazza Mazzini. Sebbene le date primaverili siano ancora incerte, causa Covid, una certezza c’è: ci sarà da divertirsi!

L’aria è colorata

Compressa dentro migliaia di palloncini biodegradabili, nel rispetto dell’ambiente, l’aria diventerà la protagonista di un’esperienza irripetibile e tutta colorata! Non solo si potranno ammirare opere di “balloon and inflatable art“, per un calcolo finale di 250.000 palloncini, ma si potrà passeggiare fra gigantesche opere site specific, prendendo parte a installazioni artistiche interattive. Incontrando l’arte, il gioco più amato di sempre, simbolo d’allegria per intere generazioni di bambini, il palloncino vi regalerà la possibilità di rivivere, nel presente, il sapore di emozioni ormai dimenticate: dal ricordo del mal di guance per gonfiarne uno, all’eccitazione delle gare di chi riusciva a crearne di più, perché la leggerezza del suo delicato sali e scendi in aria riusciva davvero a meravigliare tutti.
Perciò, visitare il Balloon Museum sarà come fare una capatina nel passato, negli anni in cui festeggiare il compleanno significava rincorrersi, brandendo in aria un palloncino, di quelli lunghi, ripiegato a forma di spada: le opere d’arte saranno l’occasione di ritornare a provare quella sensazione di stupore, mista a soddisfazione, di quando intimiditi chiedevate di crearvi un cane, un fiore colorato o una corona.

La tecnica delle forme coi palloncini

Chi di voi non ha provato ammirazione per i movimenti veloci delle mani di chi ripiegava su se stesso un palloncino, per farne altro? Gli incastri e i nodi, studiati nel dettaglio, facevano restare di stucco: le strabilianti realizzazioni sembravano inspiegabili magie! La semplicità, di quegli oggetti fragili, poteva assumere le sembianze di ogni cosa e giù di fantasia, di storie e di invenzioni. Per non parlare di quando qualche simpaticone, per spaventare gli altri bimbi, ne faceva scoppiare qualcuno! Quel rumore improvviso era il pretesto di battaglie, che potevano andare avanti per ore, senza armistizi e senza rese. E vogliamo parlare dei gavettoni? Quanti palloncini avete riempito di acqua o di colore? Scaraventati addosso a bersagli ignari (più lo erano, più il risultato divertiva), si prestavano perfettamente alla riuscita di questo scherzo, tanto comune, quanto sorprendente ogni volta. E quanti umori hanno cambiato questi palloni svolazzanti? C’era pure chi, mettendoci dentro farina o riso, ne faceva rilassanti anti stress casalinghi (vorreste averne uno, quando siete inchiodati nel traffico del GRA, eh?). Insomma, chi più ne ha più ne metta, tanto, bastava un po’ di aria per essere felici! Al massimo, un po’ di elio – e sappiamo tutti cosa voleva dire!