Fichi, porcini e cachi: cosa cambia nella cucina romana a settembre
Settembre è il mese di passaggio: finiscono i piatti dell’estate, arrivano i primi sapori d’autunno. Ecco cosa cercare sui banchi e cosa aspettare[...]
Carbonara, Cacio e pepe, e Ajo e ojo: tre piatti già perfetti così. Sono ricette intoccabili per il romano, e noi non vogliamo sostituirle. Ma se volessimo prendere spunto, per farne qualcosa di diverso, senza stravolgerle troppo?

(Fonte: Roma.Com)
Un’istituzione, un simbolo, un’icona di Roma. La carbonara nun se tocca, siamo d’accordo. Tutto è equilibrato in questo piatto che porta con sé il sapore eterno della sua città. La croccantezza del guanciale che friccicola in padella, il grasso che rilascia e che serve a mantecare la pasta (rigorosamente al dente), la crema dell’uovo, il pecorino, il pepe: una poesia per il palato!

(Fonte: GialloZafferano)
Sia chiaro, mai potremmo dubitare di tutto questo. La carbonara è la carbonara, pure d’estate. Quello che ti proponiamo, allora, è soltanto un’alternativa, forse un po’ più estrosa. Così, per cambiare. L’hai mai provata con il pesce? Se abbini l’uovo e il pecorino a una tipologia di pesce dal sapore forte, come il tonno, le sardine o il salmone, può davvero stupirti. Ecco, magari non si può chiamare carbonara questa variante mare, ma l’idea nasce da lì.
È l’apostrofo rosa sulle parole “t’amo, Roma!“. La Cacio e pepe, nella sua semplicità di ingredienti, è un’esplosione di gusto. Non puoi non amarla, non puoi non assaggiarla. Rigorosamente servita con gli spaghetti, la cremosità e il sapore deciso del pecorino esaltato dal pepe, e viceversa, ti porta su pianeti gastronomici mai esplorati.

(Fonte: paneacquasale.it)
Come rendere alternativo questo piatto già perfetto? Qualche ristorante del litorale romano ha pensato di rivisitarla aggiungendo le cozze. Si tratta di mitili bivalve, da mangiare assolutamente in estate, aggiunte a questo classico della cucina romana. Un piatto che, all’apparenza facile, in realtà nella preparazione fa lo sgambetto a ‘nsacco di cuochi! Ché pare semplice fà la cremina, e invece no!
Come Stanlio e Olio, l’accoppiata Ajo e ojo romana è davvero una delle più vincenti della storia del cinema, pardon della cucina! Piatto della tradizione – anche questo già fatto e finito – l’ajo e ojo (e peperoncino) è la risposta a ogni spuntino di mezzanotte. A ogni: “Ahò se li famo du spaghi?“.

(Fonte: GialloZafferano)
Perciò, pure in questo caso, c’è da dire che trovare un valido ingrediente per il piatto è cosa piuttosto complessa. Senza togliere nulla all’originale, che comunque è fatta cor pennello, anche stavolta ti consigliamo di aggiungere un componente: provarla con le alici! Un pesce azzurro che è facile da reperire e conferisce un po’ di sapidità a questo piatto classico della cucina romana.
Settembre è il mese di passaggio: finiscono i piatti dell’estate, arrivano i primi sapori d’autunno. Ecco cosa cercare sui banchi e cosa aspettare[...]
È il formaggio più antico del mondo, prodotto già dagli antichi Romani. Di quale prodotto caseario stiamo parlando? Il formaggio con la produzione[...]
Ecco come preparare in pochi semplici passaggi una squisitezza della cucina capitolina, per entrare ancora di più nello spirito scherzoso del carnevale. Un[...]
Oggi è la giornata mondiale dell’orgasmo, ma diciamoci la verità quanta più soddisfazione da’ un bel piatto de amatriciana o de carbonara ben[...]
La coratella con carciofi è un piatto simbolo della cucina romana tradizionale, un secondo ricco di sapore che unisce la rusticità delle interiora[...]
Il Pangiallo romano è uno dei dolci più antichi della tradizione romana, legato al periodo natalizio e al solstizio d’inverno. Con il suo[...]
Il panpepato è uno dei dolci più amati della tradizione romana. Un’esplosione di sapori e storia che porta con sé tutto il calore[...]
La loro bontà li porta ad essere conosciuti in tutta Italia e ad essere adottati dalla tradizione romanesca. Ma da dove provengono esattamente[...]
Qual è la vera ricetta della pajata? In che modo questo condimento entra a far parte della tradizione culinaria di Roma? La[...]
Leggero, sincero, chiacchierone: la Romanella è il vino dei pranzi in famiglia, delle fraschette dei Castelli e delle risate tra amici. Un simbolo[...]
La coda alla vaccinara è tra i piatti tipici della tradizione capitolina. Ecco la sua ricetta originale e il motivo storico del perchè[...]
È una bontà della tradizione romana, ma è così veloce da preparare, che viene vista con malizia dagli stessi romani. Conosci il modo[...]
Un viaggio affascinante nella storia, nelle forme e nei riti della pasta, il simbolo più amato della cucina italiana. Un museo unico nel[...]
Quando l’estate a Roma non finisce mai, il caldo travolge la città eterna e anche la tavola si adegua alla stagione. Le[...]
Sono un delizioso e salutare tesoro del Lazio e con il loro sapore sono in grado di far ballare le papille gustative. Vi[...]