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Roma al metro: Circo Massimo

Per la rubrica “Roma al metro”, oggi si torna sulla metro B e si scende a Circo Massimo! Cosa vedere nei dintorni? 

Un luogo di giochi e feste

È probabilmente uno dei circhi romani più conosciuti, se non il più conosciuto al mondo: scendendo a questa fermata della linea metro B, non potete non fare un giro al Circo Massimo. Poco distante dal Colosseo da un lato, dalla Piramide Cestia dall’altro, e pure dal meraviglioso Giardino degli Aranci e dal famoso buco della serratura, il Circo Massimo è ricordato, sin dalle origini di Roma, come uno dei maggiori luoghi di cerimonie e giochi. Proprio in questa grande valle avvenne, infatti, il celebre Ratto delle Sabine, in onore delle feste al dio Consus.

E, tuttavia, non erano solo i giochi a fare di questo spazio uno spazio importante per i romani perché, per la posizione a pochi passi dal Tevere, il Circo Massimo si costituiva anche come zona ideale di scambi, di commerci e di mercati.

Non a caso, ospita ancor oggi grandi eventi, come il Capodanno! Quest’anno, in particolare, si sarebbe dovuto dire addio al 2021 con un bellissimo concerto, con posti a sedere e con l’obbligo, sempre da disposizioni sanitarie, di indossare la mascherina. Tra gli artisti avrebbero dovuto esserci anche Coez, Blanco e Tommaso Paradiso!

Il Roseto comunale

Scendendo alla fermata Circo Massimo, poi, non potete perdervi il Roseto comunale. Un’area verde in cui inebriarvi del profumo di migliaia di rose colorate, soprattutto in primavera. Pensate che nel maggio del 1933 venne istituito il Premio Roma per le nuove Varietà di Rose, il concorso più antico al mondo dedicato a questi fiori, dopo quello parigino (Bagatelle del 1907), esattamente per questo roseto, o meglio per l’originario, che poi andò distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e fu ricollocato dal colle Oppio a dove si trova oggi, sulle pendici dell’Aventino.
Stiamo parlando di 10.000 metri quadrati di giardino, per oltre 1100 varietà diverse di rose, tra rose britanniche, rose antiche, rose cinesi e ibridazioni moderne!

La Basilica dei Santi Quattro Coronati

Poco distante da Circo Massimo, infine, la bellissima Basilica dei Santi Quattro Coronati, un luogo che colpisce per bellezza e silenzio. Chi sono i Quattro? Esisterebbe a tal proposito una leggenda che parlerebbe di quattro marmorari cristiani messi a morte, sotto l’imperatore Diocleziano, per aver rifiutato di scolpire alcuni idoli pagani. I nomi degli scalpellini cristiani pare fossero Sinforiano, Claudio, Nicostrato e Castorio.

La loro storia, poi, sembrerebbe incrociarsi con quella di quattro soldati romani (Secondo, Carpoforo, Vittorino e Severiano), anch’essi martirizzati sotto Diocleziano, nella città di Albano, lungo la via Appia, e pare sepolti esattamente nei pressi dei quattro martiri precedenti.

Ad ogni modo, all’interno di questa Chiesa, avete modo di vedere il meraviglioso oratorio di San Silvestro coi suoi affreschi duecenteschi e l’Aula Gotica, nei suoi affreschi, testimonianza romana fondamentale, per gli amanti dell’arte gotica.


(Fonte: Passaggi Lenti)

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