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“Roma al metro“: oggi sulla linea B andiamo alla scoperta di una fermata molto importante dell’antichità. Scopri quale!

Domanda del tutto lecita, e non fuori luogo in realtà. La metro è stata scavata fior di secoli dopo la presenza degli imperatori a Roma. E tuttavia, la risposta va ricercata nel curioso nome di una fermata della metro linea B della città che, come la maggior parte delle cose che puoi visitare a Roma, è capace di farti viaggiare nel tempo e riportarti indietro nel passato.

Se ci sei sceso qualche volta, te lo sarai chiesto sicuramente anche tu (magari sbagliandone pure la pronuncia!): ma perché Castro Pretorio ha questo nome? Il motivo di questo appellativo va ricercato tra le fonti dell’Antica Roma, precisamente, nel suo periodo Imperiale. Anticamente questo luogo si chiamava, infatti, Castra Praetoria e sul suo suolo sorgevano gli accampamenti della guardia pretoriana di Roma.
In sostanza, si trattava di una caserma di militari che si occupava della difesa dell’Imperatore, posizionata dove oggi sorge Castro Pretorio, quindi tra il Viminale e l’Esquilino, tra la via Nomentana e la via Tiburtina. Per questo, nei pressi, si possono ancora ammirare le mura.

I pretoriani costituivano un corpo speciale: erano i principali addetti alla sicurezza dell’Impero. Il primo a volerli, e a munirli di un luogo stabile, fu infatti Tiberio. Una curiosità su questo posto è che, durante il periodo di controllo dello Stato Pontificio, l’area fu sistemata a vigne e orti. Solo a partire dal 1960 poi, in occasione delle olimpiadi di Roma, furono avviati i lavori di scavo per la metro, insieme a quelli per l’impianto della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che tuttora sorge qui.
Non molto lontana dal centro, questa fermata metro è un buon punto di partenza per andare a visitare ad esempio Porta Pia. Ti basta fare una piccola passeggiata per raggiungerla. A questo punto, non puoi perderti il trucchetto del Bernini nella bellissima Chiesa di Santa Maria della Vittoria.

Dando invece le spalle alla Biblioteca Nazionale, puoi arrivare alla Stazione Termini e di lì alla scoperta di Piazza della Repubblica e di via Nazionale. Mentre, seguendo le mura, quindi sempre immaginando di essere di spalle alla caserma attuale, e procedere verso sinistra, puoi recarti nel bellissimo quartiere di San Lorenzo. Una zona ricca di storia e di romanità, da cui tra l’altro puoi raggiungere il cimitero monumentale del Verano. Dunque, andare a vedere dove sono sepolti il poeta romanesco Giuseppe Gioacchino Belli, ad esempio, il regista Ettore Petrolini o Gigi Proietti, attore e icona di Roma.
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